Karin Mensah

Soul - Jazz - Etno Jazz

Recensione "Orizzonti" su Musica Jazz Ottobre 2013

RECENSIONE MUSICA JAZZ ottobre 2013

«Orizzonti. Capo Verde e dintorni»

Incipit 165, distr. Egea

 

Mamma Africa / Speranze di mari blu / Anche in cielo / Qui / Occhi di Xandinha / Cuore profumato / Fragile amore / Non c'è / La vita sa che sta vivendo / So già / Un lembo di cielo / Cabucala / Mamma Africa (pop-jazz version).

Karin Mensah (voc.), Enrico Pieranunzi, Paolo Birro (p.), Roberto Cetoli (tast., arr.), altri. Loc. e date varie.

 

 

 

Capoverdiana di nascita, senegalese per formazione, parigina per studi e, infine, italiana di adozione, Karin Mensah è una didatta di alto livello – dirige l'Accademia superiore di canto di Verona – e, da tempo, è una figura di riferimento come turnista nell'ambito del pop italiano e in molte trasmissioni tv, pur avendo un solido retroterra jazzistico.

 

Questo non è il suo primo disco da leader ma arriva a oltre dieci anni di distanza dal precedente, sempre dedicato alla musica della sua terra natia.
Ma oggi Karin ha deciso di cantare in italiano (grazie anche alle belle traduzioni italiane curate da Alberto Zeppieri, che è anche produttore dell'album) circondandosi di collaboratori di pregio, da jazzisti come Pieranunzi e Birro – che offrono prestazioni di grande livello– fino a Joe Damiani, Dany Silva, Tito Paris, Teofilo Chantre, Carlos Delgado, Mimi De Maio e Fiordaliso (che se la cava benissimo in un ruolo insolito).
Ottimi gli arrangiamenti di Roberto Cetoli, vecchia volpe delle tastiere e degli studios. Il disco è splendido e il suo ascolto è caldamente consigliato: potrebbe essere una rivelazione.

LUCA CONTI - Musica Jazz ottobre 2013